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Come si conservano gli OE?

Come si conservano gli OE?


Gli oli essenziali si conservano abbastanza a lungo e senza troppi problemi in quanto dotati naturalmente di proprietà antisettiche e antiossidanti che fungono perfettamente anche da conservanti. 

Al di là di questa regola generale bisogna poi andare a vedere ogni caso particolare, e ogni olio essenziale reagirà a proprio modo al trascorrere del tempo e al deterioramento.

Ad esempio, per quanto riguarda gli oli essenziali estratti dagli agrumi (limone, arancia, pompelmo, ecc.), questi, rispetto ad altri, hanno una velocità di deterioramento maggiore, e dunque è preferibile consumarli entro un arco di 6/8 mesi al massimo. Patchouli e galbano migliorano con il tempo; ajowan e pepe possono rimanere integri addirittura per centinaia di anni. 

Ecco di seguito alcune semplici regole per preservare al meglio e il più a lungo possibile le proprietà benefiche degli oli essenziali che abbiamo acquistato:

  • le bottigliette devono essere sempre riposte dopo l’uso in un luogo fresco e al riparo dalla luce diretta, dal calore intenso e dal sole;
  • durante la stagione estiva è consigliabile conservare gli oli essenziali in frigorifero;
  • se state utilizzando un olio essenziale estratto da un qualche agrume, la cosa migliore, in questo caso, è metterlo da subito in frigorifero; se all’apparenza diventa gelatinoso deve essere buttato;
  • è necessario prestare attenzione che neanche una goccia di acqua penetri all’interno della boccetta perché potrebbe corrompere e deteriore l’olio essenziale;
  • infine, è bene sincerarsi sempre di aver chiuso correttamente la boccetta perché anche lo stress da ossidazione dovuto dal contatto con l’aria può far deperire velocemente il vostro olio.