La differenza tra gli oli essenziali puri, biologici e naturali

La differenza tra gli oli essenziali puri, biologici e naturali

Gli oli essenziali sono eccellenti alleati della nostra salute. Sono sostanze benefiche, di origine vegetale e volatili a temperatura ambiente: non a caso sono conosciuti anche come oli volatili, oppure aromatici.

Ogni essenza possiede determinati principi attivi, che la rendono valida per il trattamento di una serie di problematiche e disturbi. Giusto per fare qualche esempio, quella di menta piperita è adatta alla cura del colon irritabile, quella di ravintsara è indicata contro le malattie virali, quella di incenso è diuretica e antisettica. E così via.

Gli oli essenziali, di per sé, sono naturali e contraddistinti da caratteristiche come la composizione complessa e qualità organolettiche che variano a seconda della tipologia. Un discorso a parte va fatto per gli oli essenziali puri e per quelli biologici. Approfondiremo la questione nelle prossime righe.

Tali estratti hanno ottime proprietà farmacologiche, sono lipofili (nel senso che si miscelano facilmente con altri oli, come quello d’oliva e di mandorle dolci) e fonte di energia. Sono assolutamente consigliati per numerose circostanze!

Cosa sono gli oli essenziali puri

Gli oli essenziali puri al 100% sono quelli che includono almeno 50 o 60 molecole organiche, alcune delle quali interagiscono tra loro, altre invece sono separate. Ad ogni modo, questi oli sono straordinariamente concentrati – anzi, sono i più concentrati che esistono nel mondo della natura.

Di conseguenza, le loro capacità sono ancora più accentuate. Prendiamo l’olio essenziale di lavanda puro: la sua azione rilassante e lenitiva è davvero eccezionale. È possibile anche applicare l’olio essenziale di lavanda puro sulla pelle, cosa che non si fa di solito con le altre essenze, per attenuare rossori e irritazioni.

Molto popolari sono anche l’olio essenziale puro di eucalipto e quello di tea tree. Essi, in questa forma, garantiscono i loro migliori risultati.  

Gli oli essenziali biologici

Gli oli essenziali biologici sono quelli ricavati solo ed esclusivamente tramite procedimenti bio: la loro lavorazione non prevede mai elementi chimici e di sintesi. Il tutto è adeguatamente attestato da una certificazione apposita.

Queste sostanze, dunque, soddisfano i più elevati standard in merito alla sicurezza e all’efficacia. L’olio essenziale di tea tree biologico è un complice prezioso delle vie respiratorie e del derma. L’olio essenziale alla lavanda bio ci aiuta tantissimo contro lo stress e l’ansia; l’olio essenziale di eucalipto bio è perfetto come analgesico e per combattere il raffreddore. 

Gli effetti degli oli essenziali

Al di là di questa distinzione tra oli essenziali naturali, puri e biologici, gli estratti in oggetto sono utilissimi sotto molti aspetti.

I loro benefici si estendono a tante parti del corpo, dal sistema nervoso al cuore, dallo stomaco all’intestino, dai capelli ai polmoni. L’olio essenziale di ylang ylang è tonico e ipotensivo; quello di lentisco è balsamico e rinfrescante; quello di ginepro è ideale per sfoggiare una chioma sana e luminosa.

Il nostro elenco potrebbe continuare ancora per molto. L’eucalipto, che già abbiamo nominato, serve non solo contro l’influenza ma anche per la cura della sinusite e della cistite. L’olio essenziale di lavanda biologico è antidepressivo e antiossidante, e contrasta l’invecchiamento dei tessuti e il deperimento delle cellule.

L’essenza di limone è astringente e consigliata nella lotta alla pelle grassa. L’olio di wintergreen, o di gaultheria, è antinfiammatorio sotto diversi punti di vista. L’elicriso è decongestionante e facilita l’espulsione del muco che intasa le vie aeree, e chi più ne ha più ne metta!

Lo ribadiamo: tutte queste proprietà aumentano ulteriormente negli oli puri e bio. Il costo, con ogni probabilità, sarà un po’ più alto, ma lo stesso vale per la qualità.

Come agiscono le essenze?

Dovete sapere che gli oli essenziali, che siano naturali, puri o biologici, possono essere assunti tramite applicazione interna oppure usati esternamente. A breve ci soffermeremo su questo argomento; nel frattempo, però, vi informiamo che i nostri organi di senso interessati sono l’olfatto e il tatto (ossia la cute).

Per il resto, gli oli essenziali influiscono sull’apparato digerente e su quello respiratorio. Fanno bene a tutto l’organismo, tanto al fisico quanto alla psiche. Ci donano equilibrio, migliorano il nostro umore, ci tranquillizzano, favoriscono tutte le normali funzioni vitali umane.

I metodi per ottenere gli oli essenziali

Gli oli essenziali possono essere ricavati con varie tecniche. Diciamo che, in linea di massima, il processo dipende dalla parte della pianta più adatta all’estrazione.

Ad esempio, la distillazione diretta è suggerita quando la sostanza è ottenuta dalle resine e dalle oleoresine. La spremitura e la pressatura sono raccomandate se si utilizza la buccia dei frutti, come nel caso dell’olio essenziale di limone e di quello di arancia.

L’enfleurage, molto delicato, è adeguato al trattamento a freddo dei fiori: a tal proposito citiamo l’olio essenziale di rosa, di gelsomino, di violetta e di tuberose. La distillazione in corrente di vapore è una delle metodologie più versatili e diffuse in generale.

Ripetiamo che, per gli oli essenziali bio, non si impiegano mai mezzi chimici – nemmeno per la coltivazione delle specie botaniche. Se così non fosse, non potrebbe essere emessa la certificazione che ne dimostra il carattere biologico. Sarete voi a scegliere se preferite questa tipologia, o quella pura al 100%!

Come si usano gli oli essenziali

Veniamo all’ultima parentesi del nostro discorso, cioè come si adoperano gli oli essenziali.

Già abbiamo accennato che il loro uso può essere interno o esterno. Nella prima situazione se ne mettono semplicemente poche gocce sotto la lingua. Nella seconda le soluzioni sono numerose:

  • un bagno rilassante con oli essenziali;
  • un diffusore per ambienti;
  • un fazzoletto imbevuto da mettere sul termosifone o sul cuscino prima di dormire;
  • un massaggio con un mix di olio essenziale e olio vegetale dolce.

Più l’olio è puro, meno gocce sono necessarie. Prima di ricorrere a queste sostanze, soprattutto se l’applicazione è interna, chiedete il parere del medico di fiducia. Se temete una reazione allergica sull’epidermide, basta versare una quantità minima su una piccolissima porzione di pelle per fare un rapido test. Rimuovete subito il tutto se notate dei rossori o delle irritazioni!