Olio essenziale di Ravintsara: come usarlo

Olio essenziale di Ravintsara: come usarlo

L’olio essenziale di Ravintsara, attualmente, non è tra i più conosciuti: eppure è destinato a diventare un vero e proprio pilastro nell’ambito dell’aromaterapia, per la sua azione benefica che riguarda soprattutto la difesa da virus e batteri.

Specialmente in inverno, ma in generale in ogni periodo dell’anno, capita di andare incontro a classici malanni come il raffreddore, la tosse e l’influenza. In simili occasioni, l’olio ricavato dalla Ravensara aromatica è un alleato prezioso della nostra salute. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Lauraceae, la stessa dell’alloro, della cannella e della canfora, ed è originaria del territorio del Madagascar.

Una delle caratteristiche peculiari di questo estratto è il suo odore, che ricorda un po’ quello dell’eucalipto ed è piuttosto intenso, a metà strada tra lo speziato e il floreale. Un profumo che, tra le altre cose, fa bene all’umore e allo spirito! La specie botanica, invece, si distingue in particolare per le foglie coriacee e per la corteccia rossiccia.

Vi spiegheremo, nelle prossime righe, le proprietà dell’olio essenziale di Ravintsara e come usarlo. Iniziamo con quest’ultimo argomento: vi sono diverse modalità per godere appieno delle sue capacità positive che vanno a sostegno del nostro organismo.

Un diffusore ambientale

Una prima soluzione per utilizzare la sostanza in oggetto consiste nei diffusori ambientali.

Tali dispositivi includono una vaschetta, in cui è sufficiente lasciar cadere qualche goccia di olio essenziale. Tutta la stanza sarà permeata da un aroma gradevolissimo: l’ideale per risollevare il morale dopo una dura giornata di lavoro, e per favorire una sensazione di rilassamento e di tranquillità interiore!

In più, questa scelta permette di depurare l’aria sfruttando i principi attivi della Ravensara aromatica. I vantaggi di un diffusore, dunque, sono molteplici.

I suffumigi

L’olio essenziale di Ravintsara è davvero efficace sia per prevenire le problematiche delle vie respiratorie, sia per attenuarle dopo che l’infezione si è manifestata. In tal caso sono perfetti i suffumigi: anzi, nel complesso questo metodo è uno dei migliori in assoluto per trarre beneficio dall’estratto.

Non dovrete fare altro che portare a ebollizione circa 1 litro di acqua in una pentola, e aggiungere in un secondo momento un cucchiaino di bicarbonato di sodio e 5 gocce di essenza di Ravintsara. Spostate il recipiente su un ripiano, e avvicinate il viso con la testa coperta da un asciugamano.

A questo punto, respirate profondamente più volte. I risultati saranno ottimi! 

Un bagno caldo con olio essenziale di Ravintsara

I bagni caldi sono, già di per sé, fonte di serenità e di relax. Ancora meglio se nella vasca si versano delle gocce di olio essenziale di Ravintsara.

Regalerete una meravigliosa coccola al vostro fisico e alla vostra mente. Questi attimi sono importanti per allontanare la stanchezza, e anche per provvedere alle buone condizioni della pelle. Non dimentichiamo, infatti, che la Ravintsara disinfetta la cute.

Un piccolo accorgimento: diluite nell’acqua del bagno una manciata di sale rosa dell’Himalaya o di sale marino. In questo modo, gli effetti positivi saranno ancora più significativi.

I massaggi

Con l’estratto di cui parliamo è possibile anche svolgere dei massaggi. Ciò che conta è non porre l’olio nella sua forma pura a contatto con l’epidermide, ma amalgamarlo con un altro olio cosmetico come quello di mandorle dolci, di Argan o di jojoba.

Fatta questa premessa, i massaggi con essenza di Ravintsara sono eccellenti tanto per la pelle quanto per le vie aeree. Nel primo caso si eseguono su tutto il corpo, gambe, braccia, addome ecc.; nel secondo sul petto, tramite una leggera frizione. Infine, questa tecnica è consigliata per lenire i dolori muscolari.

Le inalazioni

Le inalazioni non vanno confuse con i suffumigi. A differenza di questi ultimi, non prevedono l’impiego di acqua bollente: il profumo dell’olio essenziale di Ravintsara si respira direttamente dalla boccetta. Un autentico toccasana per affievolire i sintomi del raffreddore, della rinite allergica, o di altri tipi di problemi che coinvolgono le vie respiratorie.

Un’alternativa è l’inalazione non dalla boccetta, bensì da un fazzoletto di cotone. Impregnatelo con 3 o 4 gocce di olio essenziale: potrete portarlo sempre con voi, e beneficiare del suo aroma in qualsiasi istante. Quando il sentore inizia a svanire, aggiungete semplicemente un paio di gocce.

Le proprietà dell’olio essenziale di Ravintsara

Vi abbiamo illustrato come adoperare l’estratto di Ravensara aromatica; passiamo ora a un argomento correlato, ovvero le proprietà dell’olio essenziale di Ravintsara.

Come già abbiamo evidenziato, questa sostanza è antibatterica e antivirale. Ci aiuta a combattere una serie di infezioni causate da virus e batteri: non solo quelle delle vie aeree, ma anche ad esempio l’herpes che compare sulle labbra.

La Ravintsara è immunostimolante. Facilita il processo di sintesi dei globuli bianchi, e rafforza il nostro sistema immunitario anche in fasi critiche come i cambi di stagione. Tra l’altro è antinfiammatoria, nemica delle irritazioni delle mucose e degli arrossamenti della cute.

E che dire, poi, della sua capacità espettorante? Questo olio è fluidificante, ed è in grado di favorire lo scioglimento e l’espulsione del catarro. Una buona notizia per chi è in balia del raffreddore o della bronchite.

Non tralasciamo l’azione drenante dell’essenza di Ravintsara. Tale elemento è detossinante, nostro complice contro la ritenzione idrica e l’accumulo di liquidi nei tessuti. Di conseguenza, è efficace persino nella lotta a inestetismi come la cellulite!

Per concludere, l’olio essenziale di Ravintsara è un valido antistress. È suggerito per attenuare gli stati d’ansia e per recuperare l’equilibrio interiore, anche nei periodi più difficili. Essendo un tonico, è raccomandato in situazioni come l’astenia che si verifica dopo le malattie o le operazioni chirurgiche.

L’olio essenziale di Ravintsara ha controindicazioni?

Non vi sono vere e proprie controindicazioni nell’uso dell’olio essenziale di Ravintsara. Tuttavia alcuni lo sconsigliano nel corso della gravidanza e dell’allattamento, o se si è soggetti ad asma.

Inoltre sarebbe meglio che non lo utilizzassero i bambini fino a 7-8 anni circa. Ad ogni modo, è preferibile controllare l’insorgere di eventuali allergie prima dell’impiego: spalmate una minuscola quantità di estratto sulla pelle e rimuovetelo subito se notate prurito o rossore. Per il resto, stiamo parlando di un ottimo alleato del nostro benessere!